Parco Nazionale del Circeo

  • Regione:   Lazio
  • Fu istituito nel lontano 1934, quando l’Amministrazione Forestale spettava a Benito Mussolini. Oggi rappresenta una delle aree protette più suggestive e privilegiate d’Italia e d’Europa, e oltre ad essere un paradiso naturale, è una delle località estive preferite dai personaggi famosi.

    Stiamo parlando del Parco Nazionale del Circeo, uno dei Parchi Nazionali D'Italia un’oasi geomarina ma anche una riserva naturale, nata per proteggere non una specie particolare, ma un complesso insieme di biomi.

    Il Parco sorge nel Lazio Meridionale, a partire dalla costa tirrenica ubicata tra le località marittime di Anzio e Terracina, su una superficie complessiva di 5.600 ettari.

    Nella vecchia “Selva di Terracina” sorge quella che oggi viene denominata Foresta e che rappresenta l’area più omogenea ed estesa di tutto il territorio del Parco. Consta di oltre 3000 ettari di Macchia mediterranea: pini, lecci, querce da sughero, che vivono entro i confini di quella che è considerabile come la foresta pianeggiante più estesa d’Italia.

    Una complessa rete di sentieri, percorsi ed itinerari naturali la rende visitabile comodamente e in piena tranquillità: chi decide di compiere questo viaggio potrà imbattersi in alcune tra le specie animali più caratteristiche della zona: il tasso, la volpe, la donnola, il riccio e tante altre.

    Sulla parte più alta del Monte Circeo sorge un'altra zona affascinante, conosciuta come Promontorio: si tratta di un massiccio calcareo risalente al Mesozoico, che secondo la leggenda avrebbe ospitato la Maga Circe la quale, come narrato nell’Odissea, cercò prima di trasformare Ulisse e i suoi compagni in porci, e poi fornì loro importanti informazioni.

    Il Promontorio è diviso sostanzialmente in due zone: il Quarto Freddo e il Quarto Caldo. La prima sorge intorno al versante settentrionale del monte ed è contraddistinto da un clima molto umido, mentre la seconda corrisponde al versante esposto a sud e, di conseguenza, caratterizzato da un clima più mite.

    Chi appoggiò la nascita del Parco Nazionale del Circeo, negli anni ’30, lo fece principalmente per tutelare gli ultimi resti delle famose paludi pontine, bonificate proprio in quel periodo.Con il passare dei decenni, il Parco ha assunto un’importanza sempre maggiore, sia sotto il profilo turistico che naturalistico, arrivando al titolo di “riserva di biosfera” dell’UNESCO, e all’iscrizione tra i Patrimoni dell’Umanità.

    E se è vero che al raggiungimento di tale traguardo hanno contribuito soprattutto le bellezze naturali, è altrettanto vero che le opere architettoniche visitabili entro i confini del parco rappresentano un’attrazione turistica di tutto rispetto. A cominciare dalla famosa Villa di Domiziano, situata sulla sponda est del Lago di Sabaudia: risale al I secolo d.C, è compresa quasi interamente nell’area delle Rovine di Circe e da considerare come uno dei complessi monumentali più interessanti di tutto il Lazio.

    Oltre la sponda settentrionale del lago, nel comune di Latina, invece, è visitabile il Borgo di Villa Fogliano, uno dei punti di maggiore interesse storico e naturalistico. E’ proprio qui che sono state rinvenute in passato le prime testimonianze della presenza umana nel Parco del Circeo, risalenti addirittura alla Preistoria. Portato ai fasti del suo splendore da Papa Bonifacio VIII, oggi il Borgo vanta come fiore all’occhiello un bellissimo giardino botanico, animato da una spettacolare miscela di specie mediterranee ed esotiche.

    Per quanto concerne le strutture ricettive, il Parco Nazionale del Circeo è organizzato per accogliere un buon numero di turisti, ma soprattutto per preservare la tranquillità e il silenzio che contraddistinguono molte delle sue aree. In particolare, la cittadina di Sabaudia è l’ideale per chi raggiungere il Parco per la prima volta e vuole sapere tutto sulla sua storia e le sue dinamiche: qui si trovano un interessante Museo Naturalistico, un efficiente Centro di Informazione turistica e la Biblioteca Ufficiale del Circeo.